Cortometraggio - Sito ufficiale di ANDREA VASUMI, cabarettista e comico Monologhista

DIARIO DI BORDO di Andrea Vasumi

Quando mi hanno chiesto di essere il protagonista del cortometraggio, la mia prima impressione è stata che ci fosse stato un terribile scambio di persona, mentre la seconda è stata, visto che appunto si trattava di un corto metraggio (32 mm!) è che si stessero riferendo alla mia virilità e che mi stessero prendendo terribilmente per il culo. Invece no: l'esperienza è stata splendida e quello che segue è un diario di quanto vissuto nei 4 giorni di riprese.

Lunedì 6/10
La sveglia è alle 6e45 perché il ritrovo è fissato alle ore 7e45 presso l'hotel Il Cavallino di Faenza, orario che personalmente non mi vedeva sveglio ed attivo da circa 6 anni ed infatti le prime parole che riesco a dire sono "Ancora 5 minutini!". Il resto della troupe e del cast sembrano invece molto più svegli di me anche se un paio di tecnici sembrano usciti da un film sugli zombi, tanto camminano e parlano a stento.
L'arrivo sul set, nella meravigliosa cornice delle colline tra Riolo Terme e Brisighella, è tranquillo, anche grazie ai potenti mezzi messici a disposizione dalla produzione, che ci evitano una scarpinata per arrivare alla zona dove sono situati camerini, hospitality, zona relax e trucco.
Prima di iniziare le riprese, come ogni film che si rispetti, devo sottopormi alla "tortura" del trucco, gestito dalle sapienti mani di Mariangela.
E qui iniziano i primi problemi:primo perché mi deve ringiovanire di una decina d'anni e secondo perché mi deve imbruttire...ma se mi conciasse peggio di così, gireremmo un film dell'orrore.
Però mi vengono in mente diversi attori che si sono imbruttiti per un film e sono rimasti comunque sex-symbol, sfoderando prestazioni artistiche di tutto rispetto: Tom Cruise in Nato il IV luglio, Robert De Niro in Toro Scatenato, Russel Crowe in Cinderella Man...e io cosa sono, meno di questi qua? A me Tom Cruise mi fa una bella pugnetta!
Per cercare di raggiungere, o almeno provare, questi attori, mi faccio sporcare di terra dalla testa ai piedi, con l'aggiunta di una bella spruzzata di acqua, olio e terra sui vestiti che mi fanno puzzare come una fogna di Calcutta... del resto quando uno nasce sex-symbol è anche più difficile imbruttirlo! (vabbè, ho esagerato, mi mando a cagare da solo!)
Dopo il trucco è il momento di conoscere la mia partner per i primi 2 giorni di ripresa: Pasquina, un'asina di 26 anni! Non che sia stupida come attrice, ma è proprio un quadrupede che devo cavalcare per le prime riprese del film.
Quando l'istruttore mi ha chiesto "Hai mai cavalcato un'asina?", la risposta spontanea è stata "Asine no, ma di maiale quante ne vuoi!", mentre aggiungevo subito dopo "E' la prima volta che monto in sella ad una bestia!" (detto senza alcuna malizia!) "E' facile!" ha ribadito l'istruttore "E' come andare in bicicletta, una volta che hai imparato!"
Andare in bicicletta? Ma lì decido io dove andare! Qui ogni tanto è Pasquina a prendere l'iniziativa e partire per la tangente. Dopo qualche tentativo siamo pronti per il primo ciack: riprese su campo lungo della camminata con Pasquina. Giriamo la scena diverse volte prima del "Ok, buona così!" detto da Matteo, il regista.
La cosa che più mi colpisce, già dalle prime semplici riprese, è che niente è così semplice come sembra sullo schermo: per ogni singola scena ci sono più inquadrature da fare e, ogni volta, bisogna riposizionare camera, luci, audio,regia ed evitare che anche un minimo disturbo "audiovisivo" intralci la scena.
Quindi non vedrete, sullo schermo, i 4 ciclisti in mountain bike che sono passati sul set chiedendoci "Ma cosa state girando?"; non vedrete i 2 cacciatori con cane al seguito, non sentirete trattori e aerei in lontananza e, soprattutto, non vedrete i bisogni della Pasquina che, forse per lo sforzo di portarmi in groppa, ne fa in quantità industriale.
Verso le 12 e 45 arriva la pausa pranzo.
Si potrebbe pensare ad un semplice cestino con panini e affettati, vista la difficoltà nel raggiungere il set, invece la produzione ha ingaggiato un vero e proprio catering che ci farà trovare, per tutti e 4 i giorni, 2 primi, 2 secondi, verdure grigliate e non, affettati, formaggio di fossa (del munifico sponsor!), bevande assortite, dolci frutta e caffè... E dopo un pranzo così, chi ha la forza di ricominciare a girare?
Comunque sia, un po' perché il tempo ci assiste, un po' perché 4 giorni di lavoro se ci dovessero essere degli imprevisti, potrebbero anche essere pochi per finire le riprese, alle 14 siamo di nuovo sul set, pronti al nuovo ciack.
Al pomeriggio giriamo i primi piani di me sulla Pasquina e dell'arrivo dei tedeschi sul sidecar e degli americani su jeep, rigorosamente originali dell'epoca, così come le loro divise, perfette nel minimo dettaglio e, per quel che riguarda i tedeschi, abbastanza inquietanti con i simboli nazisti in bella evidenza.
Per la cronaca, sia le divise americane che quelle tedesche, sono le stesse che si sono viste nel film di Spike Lee, "Il miracolo di S.Anna"; questo per dire che, nonostante sia un corto, stiamo facendo vero e proprio cinema.
Il pomeriggio è soleggiato, anche se tira un venticello fresco che non è proprio il massimo.
Ma il meteo non è un problema; il vero problema sono gli insetti: migliaia di moscerini, mosche, pappataci, zanzare e cimici, sembrano essersi dati appuntamento sul set per disturbare tutti.
Ad un certo punto gli schiaffi per provare ad allontanarli erano così numerosi che sembrava ci stessimo applaudendo da soli e l'Autan sembrava funzionasse solo per via endovenosa, tanto non gli faceva nulla.
Verso le 17 ottengo da Matteo il permesso di lasciare il set per impegni precedentemente presi e per recarmi a Cesena dalla Vale di Radio Studio Delta per parlare, tra le altre cose, anche delle prime impressioni dal set.
Finisce così il primo giorno di riprese: bello e non troppo impegnativo per me...del resto sono stato a cavallo della Pasquina quasi tutto il giorno!

Martedì 7/10
Se ieri credevo che la giornata fosse stata poco impegnativa, stamattina mi devo ricredere completamente: nonostante la produzione mi abbia messo ha disposizione una camera all'Hotel Cavallino per permettermi di stare insieme al cast ed alla troupe, un po' perché il letto è "foresto", un po' per l'adrenalina che ho ancora in circolo e soprattutto perché le gambe, a forza di stare a cavallo, mi fanno discretamente male, stanotte ho dormito 4 ore...e non dite che dovevo contare le pecore, perché ne ho contate così tante da mandare a cagare l'Australia e l'Irlanda insieme.
La partenza per il set è sempre alle 8, dopo una salutare colazione...nel senso che chi arriva tardi la può proprio salutare facendo "ciao,ciao" con la manina.
Oggi la giornata è un po' nuvolosa ma sembra meno fresca di ieri e il Giuliacci della situazione ci dice che non pioverà, subito fulminato dallo sguardo di tutti...si sa mai che porti sfiga!
Per le riprese di oggi, saremo aiutati dal Jimmy, quella specie di lungo braccio rotante che permette riprese in movimento dalla prospettiva al primo piano, senza dover interrompere la scena.
Se avete capito cosa ho scritto siete dei fenomeni, se non lo avete capito, chiedete a Matteo, che ne sa a pacchi! O guardate le foto e il backstage del dvd...c'è sicuramente.
A parte le nostre prime battute, stamattina è anche il giorno dell'arrivo dell'aereo tedesco che ci sorvolerà a bassissima quota, guidato da Aldino Liverani, un personaggio che, a scrivere la sua biografia, non basterebbe un libro.
Non sto a spiegare la scena, per non togliere pathos alla visione del film, dico solo che è stata molto emozionante e l'impatto visivo è spettacolare.
Sono ancora a cavallo della Pasquina per buona parte della mattinata anche se mi sembra di avere dei piranha attaccati agli inguini ma come cavaliere sono molto migliorato da ieri...oggi riesco anche a farla girare! Cosa ci faccio alle femmine?! A lei in particolare allungo zollette di zucchero quando fa quello che voglio io...
Pausa pranzo al solito luculliana e con qualche minuto di relax, interrotto solamente dai ragli della Pasquina che, ormai abituata alla mia presenza, mi reclama appena mi allontano un po'.
La calmo con pezzi di frutta e carezze: è la femmina più accomodante che conosca se si fa calmare da una mela...di solito, anche solo per farsi accarezzare, le ragazze che conosco si vogliono far portare a cena al Caminetto!
Riprendiamo le riprese, come avremmo disceso le discese e salito le salite...questo per dire che potrei scrivere per ore senza dire nulla, ma al pomeriggio ci sono i primi dialoghi e le riprese dall'alto della scena.
Oggi pomeriggio ci sono meno insetti e vento di ieri e si riesce a lavorare proficuamente, anche se ogni tanto mi devo far ritoccare il trucco, neanche fossi la Marini ad uno show televisivo.
La parte più dura di oggi è stata il ripetere la scena dell'arrivo dell'aereo(a senza aereo, che ha girato solo al mattino) sulle nostre teste, anche perché dovevamo buttarci ripetutamente a terra e io in particolare sulle ginocchia.
Nonostante mi fossi premunito di ginocchiere, offertemi gentilmente dalla Gregoraci (che da quando è diventata Signora Briatore, non le usa più), il continuo buttarsi a terra, mi procura un po' di dolore, tant'è che all'ennesima ripetizione effettuata, rialzandomi urlo "Arbitro è rigore!", e inizio a zoppicare come Ronaldo, ma senza transessuali vicino.
Sul finire del pomeriggio e per sfruttare al meglio il Jimmy, Matteo decide di spostarlo un po' più in basso del set dove stiamo girando e di riprendere l'arrivo degli americani anche da fondo valle...ma cosa sto a spiegarvi le riprese? Venite a vedere il film e capirete!
Verso le 18 sono terminate le riprese e purtroppo arriva il momento più triste: Pasquina ha finito di girare e tornerà a casa. Non ci vedremo più...ma come tutte le storie d'amore è stato belle finchè è durato. Anche se non monterò mai nessuna come ho montato lei (Maliziosi!) e comunque un somaro a cavallo di un asina non si è mai visto!
Ci riavviamo verso l'albergo, dove mi fermerò solo a cena, avendo ottenuto il permesso di dormire a casa, che in effetti dista pochi chilometri dall'albergo stesso.
Giornata intensa e stanchezza insistente non mi permettono di finire questa frazzz...zzz...zzz...zzz.

Mercoledì 8/10
Per paura di arrivare tardi ho puntato la sveglia un po' prestino, tant'è che arrivo all'appuntamento con circa 30 minuti d'anticipo, salutato da una selva di "E te che cazzo ci fai qua a quest'ora?" dei tecnici in partenza prima del cast per andare a montare le attrezzature sul set.
La risposta spontanea sarebbe "Non ho mai visto dei lavoratori da vicino. Mi avevano detto che li avrei visti stamattina, ma non li vedo...sapete dove trovarli?", ma un po' le facce, un po' i grossi randelli che si portano appresso, mi convincono ad abbozzare un sorriso e ha far finta di niente.
Scherzi a parte, vorrei spendere una parola per tutta la troupe: appunto vorrei, ma è meglio di no!
Arriviamo sul set e, dopo la vestizione, siamo già al trucco.
Oggi la giornata è molto calda e quindi ci sarà da sudare un po' per tutti.
La prova più dura di questa mattinata la affrontano Luigi e Michael, i due attori che impersonano i tedeschi, in quanto sotto un sole battente girano tutte le scene dei loro dialoghi, senza battere ciglio, anche se ogni tanto gorgoglii sinistri si sentono uscire dall'elmetto di Michael e Luigi ad un certo punto incomincia ad urlare "Perché anche questa prova, Padre?", rivolto verso il cielo.
Dopo i loro primi piani è il momento delle mie interazioni con loro.
Matteo, pur essendo molto giovane e spiegandoci sempre nei dettagli come vuole girare la ripresa, ci lascia molta libertà di improvvisare sul copione, ed è solo alla sesta volta che cambio le parole nella stessa scena, che mi si avvicina e con un sorriso mi fa capire che sarebbe meglio ripetere sempre la stessa battuta anziché cambiarla, se non voglio tornare a casa in ambulanza.
Giovane ma deciso...per sicurezza decido di fare come mi dice lui!
E per essere ancora più sicuro mi avvicino all'infermiere chiedendogli di controllare in quanti minuti potrebbe essere lì l'eli-soccorso.
Dopo un altro paio di passaggi di Aldino con il suo aereo, ripreso con la telecamera a spalla, siamo già in pausa pranzo.
E' incredibile come il tempo voli quando ti stai divertendo! E qua, nonostante si stia lavorando sodo per portare a termine il lavoro entro domani, ci stiamo divertendo un sacco...grazie anche al vino e al fumo che gira come in ogni set che si comandi, ma forse non dovevo scriverlo, quindi fate finta di niente...
Il catering di questo giorno ci propone addirittura le lasagne al forno e gli spiedini di gamberi: ma chi me lo fa fare di tornare sul set? Io mi fermo qui!
Al pomeriggio oltre alle battute in primo piano, giriamo una delle scene più belle (per me!) e che mi hanno divertito di più: quella del mio sfogo contro i soldati, sia tedeschi che americani.
Qui posso dare sfogo a tutta la cattiveria che ho urlando come un pazzo e facendo arrivare una pattuglia della Forestale, in perlustrazione in quelle zone. Spero non abbiano registrato tutto quello che ho detto perché, soprattutto per le riprese da lontano, potevo non essere fedele al copione e penso di avere detto cose degne di querela.
Dopo questa scena tocca ai primi piani di Matteo ed Enzo, i "2 americani" che registrano i dialoghi tra di loro e le loro interazioni con me, mentre i 2 tedeschi sono ormai in preda a deliri mistici aggravati.
La giornata di sole e la grande capacità della troupe di sistemare il set, abbastanza velocemente, ci permettono di finire le riprese di questa terza giornata verso le 18 e di potere andare a casa per una sana e ristoratrice doccia.
Tornando verso l'albergo con Matteo, che già mi preannuncia il lavoro che ci sarà da fare domani, un piacevole odore di stalla ci avvolge. Un allevamento suinicolo? Un campo concimato? La scia di un campo di letame? No, è il direttore della fotografia in auto con noi che ha bronzato e che ancora un po' ci fa sbandare.
Arrivati in albergo Matteo ha la brillante idea di anticipare di un'ora la partenza per il set, visto che domani è l'ultimo giorno di riprese e che cercheremmo di finire prima possibile.
Questo vuol dire, per me svegliarsi alle 6!

Giovedì 9/10
L'ultimo giorno di riprese inizia prestino...alle 7 siamo già in partenza per il set e alle 8e30, dopo la consueta tortura del trucco, siamo pronti per girare, non prima di aver preso una bella dose di caffé per togliersi dalla faccia la riga del cuscino che è ancora ben presente a sottolineare le poche ore di sonno avute.
Tra l'altro ho sognato che stavo dormendo e il suono della sveglia mi ha colpito come una secchiata d'acqua nella faccia...che visti i 15 gradi che ci sono fuori, non è che siano proprio il massimo!
Oggi è il giorno delle riprese con Anna la ragazza che, nel cortometraggio, appare come una visione e di altre riprese in primo piano.
Il tempo oggi è splendido e, se non fosse che dobbiamo terminare il film, sarebbe l'ideale per un picnic, anche se le solite migliaia di insetti che ci circondano probabilmente infarcirebbero i nostri panini più dei salumi tipici della zona. Dicono che gli attori vadano avanti a droghe, stupefacenti e antidepressivi...qua l'unica droga della quale abusiamo è l'autan!
La mattinata passa velocemente e senza grossi intoppi, questo anche grazie alla stupefacente professionalità del sottoscritto...del resto il diario lo sto scrivendo io e se non vi va bene, scrivetevelo da voi! Scherzo...però un complimento ogni tanto potreste farmelo!
Verso la fine della mattinata è il momento dell'ingresso in scena di Anna: come descriverla in poche parole, senza risultare né melenso, né volgare?
Sarà il caldo, sarà che il cast e lo staff sono composti in maggior parte da uomini nerboruti e anche bruttini (ma tanto bravi!!!), sarà che le poche donne presenti sul set sono tutte fidanzate, sarà per il vestito che indossa...insomma Anna è una gnocca fantascientifica!
Bella, solare e pure simpatica...cosa vuoi di più dalla vita?
Vedrete nel film se dico della cavolate...o dalle foto del backstage...
La pausa pranzo arriva puntuale e sempre ben accetta...tra l'altro oggi c'è anche un filetto di angus che si scioglie in bocca e che ti fa sentire in pace col mondo...e per un gruppo di persone che sta girando un film sulla Seconda Guerra Mondiale, è davvero il colmo essere in pace col mondo!
Tra l'altro io abuso anche di formaggio di fossa che vorrei assaggiaste anche voi...ma per iscritto è davvero fatica descrivervi il sapore!
La pausa pranzo, per gli attori, oggi dura un po' meno anche perché dobbiamo registrare col tecnico del suono un po' di rumori che andranno montati sulle scene già girate...quindi passiamo un'oretta a rifare i passi sulla scena, ributtarci a terra per l'arrivo dell'aereo, aprire e chiudere la sacca del cibo e quant'altro possa servire alla causa...e, alla decima volta che mi butto per terra, registriamo anche il mio ansimare,,,si sa mai che venga buono per un porno in futuro! Al pomeriggio giriamo tutte le scene con Anna, riprese da più angolazioni, le scene del finale e altre riprese dei mezzi americani e tedeschi in movimento.
Sarà una mia impressione, ma le scene che gira Anna sono seguite con interesse da tutta la troupe...forse nella speranza che una spallina le possa cedere e lasciar scoperto un pezzo in più di carne! E non mi riferisco all'angus mangiato qualche riga sopra...
Sul finale non sto a raccontare niente per non togliere la sorpresa a chi verrà a vedere il film o a chi acquisterà il dvd...dico solo che ne abbiamo girati tre differenti, per dare a Matteo l'opportunità di scegliere quello che più ritiene giusto.
Verso le 17 arriva il momento della fine delle riprese...abbiamo finito!
Per quel che mi riguarda e visto che questo è il mio diario, è stata un'esperienza fantastica, sotto tutti i punti di vista. Mi sono divertito e ho lavorato con un gruppo di professionisti clamorosi...che vista questa considerazione finale dovrebbero pagarmi una pizza a testa, perché io son mica qua a pettinare le bambole! E visto che siamo al finale del diario vorrei ringraziare tutti: sembrerà stucchevole e poco credibile, ma un grazie globale è quello che voglio dire per avermi fatto sentire a mio agio dal primo giorno e avermi sopportato anche nei momenti più duri...
A questo punto dovrei ringraziare in maniera particolare Matteo, il regista, ma lo farò solo dopo aver visto il film e se non mi renderà bello come merito, ritratterò tutte le cose belle che ho detto su di lui...
Ovviamente scherzo...soprattutto perché io son già bello di mio!!!

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